Helen Bastion sta perdendo testa e memoria, ma lei non ha nessuna intenzione di “andarsene docile in quella notte benevola” – per dirla con Dylan Thomas. I suoi vuoti di memoria non hanno diminuito il suo bisogno di controllare, e di dirigere con pugno di ferro, marito e figlia, ma ormai il suo mondo sta diventando di momento in momento più caotico – ed Helen è furiosa.

All’inizio della commedia è al primo stadio della demenza senile, ed in piena negazione di quello che le sta capitando. Mentre la sua memoria del passato ancora funziona, la memoria recente perde i colpi, e ad Helen capita di perdersi nel suo stesso quartiere – ma finché le è possibile, lei nega l’evidenza.

Noi spettatori vediamo la realtà attraverso gli occhi di Helen: ricordi che si sovrappongono, connessioni temporali che si perdono. Ben presto sentiamo non quello che gli altri personaggi dicono, ma ciò che Helen sente: un inanellamento di parole a volte anche inventate, che insieme non hanno un senso comune.

E come Helen, anche noi vediamo il Dottor Gioia, che vuole portare Helen all’accettazione della sua condizione, sostenendo che la memoria non conta nulla e che si può vivere molto meglio senza.

Nel suo viaggio verso la perdita del senso di sé, a Helen rimane solo un’ossessione: riuscire a ritrovare un rapporto con la figlia che lei ha sempre accusato di aver tradito le sue aspettative abbandonando gli studi di legge per sposarsi e mettere al mondo una figlia. Helen teme che sia troppo tardi per rimediare – e quando alla fine le due donne si confrontano, Helen ormai non capisce più nulla di ciò che la figlia disperatamente tenta di dirle.

Alla fine, ciò che resta è l’accettazione.

Cast: 2U+4D

HELEN circa 75 anni
DAVID (suo marito) 75 anni
BARB (la loro figlia) circa 40 anni
SAMANTHA (la figlia di Barb) circa 15
DOTTORESSA DELANE/SIGNORA ROSS
DOTTOR GIOIA

0 Commenti

  • maria grazia bettini Posted 7 novembre 2014 21:39

    Buon giorno! Vorrei leggere il testo ASSENZEE di P.Floyd.Me lo può mandare? Sono a buon punto con PREFERIREI DI NO E spero che Lei venga a Mantova. Cordiali saluti

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