Ovvero: Tribute O anche Serata d’Onore per un amico.
Scottie Templeton, il protagonista della nostra storia, è un tipo affascinante e assolutamente irresponsabile. Fa (quando gli gira) l’agente a Broadway. In passato è stato sceneggiatore, musicista, fotografo. E’ amico di tutti, è un perfetto dongiovanni, e non ha mai preso niente sul serio, neanche l’amore, i matrimonio e la paternità.
Per oltre cinquant’anni, la sua vita è stata una gag continua. Ma adesso, a cinquantun’anni, scopre che la sceneggiatura della sua vita è stata tramutata da commedia brillante a dramma: è gravemente ammalato.
Ed è proprio adesso che suo figlio, Jud, alienato da anni di indifferenza, arriva a fargli visita.
La preoccupazione di Scottie è di fare amicizia col figlio, operazione che a tutta prima sembra difficile. Ma per uno come Scottie, adorato da ex-mogli, amici, dal suo capo e anche dal suo dottore, è chiaro che, dopo un amaro confronto col figlio, anche questa gli riuscirà.
Ed è proprio Jud che convincerà il padre a farsi ricoverare in clinica, e che preparerà per lui una splendida “serata d’onore” a cui parteciperanno tutti gli amici.

Sono di nuovo qui. Gradirei poter leggere, se possibile, le seguenti opere:
Paul Portner – Forbici Follia
Ronald Harwood – Servo di Scena
Grazie mille. A presto.
Massimo Siraco