Happy e la sua amica Muriel aspettano alla fermata dei pullmann l’arrivo della figlia di Happy, Sharon, che la donna non vede da quando, dodici anni prima, la ragazza, allora diciassettenne, aveva lasciato il paesino natìo per andare a vivere nella grande città.
Finalmente Sharon arriva, talmente cambiata da non essere riconosciuta dalla stessa madre, bella, truccata, vestita in modo fin troppo appariscente per quella cittadina timorata di Dio.
Quella stessa sera, la madre vuole portare Sharon in chiesa, dove è stato organizzato un comitato di bentornata per lei al quale, ovviamente, non possono mancare. Sharon ne è molto turbata, non vorrebbe andare, dopo tutto ciò che accadde…
In chiesa, Muriel ricorda a tutti l’orribile fatto che fece fuggire Sharon dalla sua cittadina, parla di peccati, di perdono, di quando la ragazza si alzò nel bel mezzo della messa urlando a tutti il terribile abuso sessuale subito da parte del padre e di come tutti la presero per pazza, o meglio per posseduta dal demonio, finché il padre stesso non confessò la sua colpa alla comunità, e ricevette la grazia del perdono.

una scena dello spettacolo - 2007
Sharon, oppressa dall’atmosfera presente, si allontana per fumare una sigaretta all’aperto e viene seguita da Randy, il giovane nipote del pastore, chiaramente affascinato da lei. Si baciano.
Randy, infatuato di Sharon, va da lei a proporle una passeggiata e lei accetta volentieri. Finiscono col fare sesso.
Ben presto tutto il paese ne mormora ed Happy, sconvolta, si precipita dalla figlia rimproverandola per aver gettato una nuova vergogna sulla loro famiglia, e biasima il suo comportamento da martire, solo perché in passato ha subito un paio di violenze dal padre, quando poi è lei stessa a comportarsi da puttana!
Sharon decide allora di parlare chiaro: il suo mestiere? La puttana! Sì, di quelle vere; non avrà mica, sua madre, creduto che una diciassettenne partita da sola e senza soldi per una grande città avesse veramente potuto trovare un mestiere da segretaria o dattilografa? Ma lei ha delle ambizioni, non vuole fare la puttana a vita. E, tra l’altro, chi crede che le abbia insegnato il mestiere, se non quel meraviglioso pover’uomo del… padre!
Happy va dal pastore a farsi consigliare. Lui la rimprovera, le dice chiaro che, in quanto madre, è lei la responsabile delle azioni della figlia, ma l’unico consiglio che sa darle è di pregare e chiedere a Dio come comportarsi.
Tornata a casa, Happy scopre che Sharon è intenzionata ad andarsene. Dopo un momento di confusione, sembra accettare la cosa e acconsente ad accompagnare la figlia alla fermata dell’autobus.
Strada facendo, con una scusa fa scendere Sharon dall’auto; scende anche lei… estrae una pistola, la punta contro la figlia, le dice di amarla e di essere responsabile per lei, di amarla davvero molto e…
