La capacità di ridere

comicità La capacità di ridereMi accorgo che rischio di averla persa. Potrei fare mie le parole di Amleto: I have of late – but wherefore I know not – lost all my mirth – (è un po’ di tempo che – non so perchè – ho perso tutta la mia allegria).

In un suo articolo, mio padre scriveva: “La sciagura peggiore che possa capitare a un popolo, che il regime totalitario ha trasformato in marionette, è quella di non accorgersi del suo stato, in una parola di non ridere. Non scoprire il comico negli automatismi della dittatura significa appartenere alla massa degli automi perfetti…”

Io non è che non mi renda conto di quanto sia sgangherata l’attuale politica del nostro paese, nè di come siano insipienti i nostri politici (così come noi che li sopportiamo emettendo solo qualche mugugno) – il guaio è che ho perso la capacità di riderne, e anche la satira più acuta, cattiva e brillante mi fa piegare in giù le labbra in un’espressione che appartiene molto di più al travaso di bile che all’allegria.

2 risposte a “La capacità di ridere”

  1. Mi sento anch’io così.

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