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	<title>Antonia BrancatiOpere Personali</title>
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	<description>Concessionaria per il Teatro</description>
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		<title>ULISSE (L&#8217;Ultimo Inganno)</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 16:46:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opere Personali]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sipario si apre e noi ci troviamo nel Regno di Itaca. Oggi. In quell’ universo parallelo (degli infiniti possibili) in cui il mondo di Omero si fonde con la nostra realtà. Sono passati circa due anni dal ritorno di ULISSE in patria, dopo la sua odissea.
(Il richiamo alla Grecia antica come culla dell&#8217;Occidente non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.antoniabrancati.it/wp-content/uploads/2010/03/DSCF2544.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1402" title="tramonto" src="http://www.antoniabrancati.it/wp-content/uploads/2010/03/DSCF2544-300x225.jpg" alt="DSCF2544 300x225 ULISSE (LUltimo Inganno)" width="300" height="225" /></a>Il sipario si apre e noi ci troviamo nel Regno di Itaca. Oggi. In quell’ universo parallelo (degli infiniti possibili) in cui il mondo di Omero si fonde con la nostra realtà. Sono passati circa due anni dal ritorno di ULISSE in patria, dopo la sua odissea.<br />
(Il richiamo alla Grecia antica come culla dell&#8217;Occidente non è casuale, perché proprio dell&#8217;Occidente &#8211; e dei suoi valori culturali in svendita &#8211; si vuol trattare.)</p>
<p>Tre i personaggi: Ulisse, re di Itaca; Telemaco, suo figlio; Femio, un cantore a cui è stata tagliata la lingua.</p>
<p>Ulisse – lui lo conosciamo bene: eroe acheo, uomo dal multiforme ingegno, famoso per astuzia e intelligenza – e per i suoi inganni – nella nostra cultura rappresenta l’uomo affascinato dall’ignoto, sempre teso a “seguir virtute e canoscenza”, ma anche sempre dilaniato dalla nostalgia di casa.<br />
E’ tornato ad Itaca, si è sbarazzato dei Proci che volevano usurpare il suo trono, ha ripreso il potere. Ma il mondo è “out of joint” – fuori dai cardini – e neanche Ulisse – forse &#8211; sa come raddrizzarlo.<br />
I Principi, gli Industriali, i Sacerdoti – i Poteri che agiscono dietro le quinte &#8211; insistono perché nel suo prossimo discorso alla nazione lui parli della necessità di combattere contro gli stati canaglia – primo fra questi la Persia – che minacciano di invadere Itaca e di travolgere la civiltà occidentale.<br />
Ma Ulisse è stanco di guerre, forse è depresso, forse è stato reso folle dalla passata odissea – o forse finge? (del resto lo ha fatto altre volte): si presterà a fare quanto gli è richiesto?</p>
<p>Chi desidera ardentemente che Ulisse regni secondo il volere dei Principi è Telemaco, che fa da tramite tra loro e il padre. E’ un giovane in cui la spavalderia si mescola con lo stress e nasconde un’ansia tenuta abilmente sotto controllo, ma che si rivela a volte in certe azioni compulsive, come mettere in ordine anche dove non serve, o controllare più volte l’orologio.</p>
<p><span id="more-1400"></span></p>
<p>Femio, il nostro terzo personaggio, è un uomo piuttosto anziano, ma compatto: ha l’aspetto di un ex-danzatore e conserva ancora una notevole agilità. Era un cantore famoso, ma poiché i suoi canti non piacevano al potere costituito, gli è stata tagliata la lingua. “Voleva risvegliare le coscienze – lui, un menestrello – pensava gli fosse permesso di blaterare qualsiasi verità.” Secondo Telemaco non c’è da stupirsi se l’hanno punito in quel modo: era una grandissima seccatura! Ma Femio non ha bisogno della lingua per farsi capire.</p>
<p>In realtà c&#8217;è anche un quarto personaggio &#8211; importantissimo &#8211; che però non compare mai in scena: è Penelope. Non compare perché non c&#8217;è: se n&#8217;è andata. Ma la sua assenza rende clamorose le sue ragioni.</p>
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		<title>Antonia Brancati &#8211; Bello e Impossibile</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 16:26:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opere Personali]]></category>
		<category><![CDATA[ANTONIA BRANCATI]]></category>
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		<description><![CDATA[Monologo scritto per la rassegna Lo Specchio di Narciso &#8211; la figura maschile tra mito e contemporaneità, per la Compagnia Il Carro dell&#8217;Orsa. Bello e impossibile è proprio Narciso.
Una delle leggende che lo riguardano ci dice che aveva una gemella che morì. Specchiandosi nel fiume, gli parve di rivedere il volto della gemella, e per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Monologo scritto per la rassegna Lo Specchio di Narciso &#8211; la figura maschile tra mito e contemporaneità, per la Compagnia Il Carro dell&#8217;Orsa. Bello e impossibile è proprio Narciso.</p>
<p>Una delle leggende che lo riguardano ci dice che aveva una gemella che morì. Specchiandosi nel fiume, gli parve di rivedere il volto della gemella, e per raggiungerla gli capitò di annegare&#8230;</p>
<p>Naturalmente la mia interpretazione è un po&#8217; diversa. Per il mio Narciso mi sono rifatta al mito e al Dorian Gray di Wilde, ma poi la mia storia rivisita la storia della gemella di Narciso, e infatti lui racconta:</p>
<p><em>&#8220;&#8230;Un giorno, poco tempo fa – mi accadde una cosa preoccupante: passavo di fianco a una vetrina, guardai dentro… e mi vidi – ero io – ma vecchio, il mio volto segnato dal pensiero, solcato dalla vita, inciso dalle passioni… Poi quell’immagine di me scomparve. Mi chinai su uno specchietto retrovisore di una macchina – e mi rincuorai: ero sempre lo stesso; bello, levigato e giovane… Non ci pensai più, fino a che… mi rividi, vecchio e sorridente, allontanarmi sul finestrino di un autobus… e un’altra volta ancora, sulla finestra di una casa – vecchissimo, coi capelli lunghi e bianchi, chino su un libro…<br />
finalmente, un giorno, mi ritrovai faccia a faccia con quell’immagine di vecchio sorridente… e fra noi non vi erano specchi, schermi, superfici riflettenti, pozze d’acqua… No: io &#8211; giovane e liscio e snello e bello &#8211; mi trovai all’improvviso davanti, in un giardino, me &#8211; vecchio, seduto tranquillo su una panchina, con indosso un vecchio caftano a fiori a nascondere la mia grassezza…<br />
– mi disse il vecchio. E, visto il mio sguardo stupito, continuò: “Non avrei potuto non riconoscerti, Narciso: ho avuto il tuo stesso aspetto –oh, molto tempo fa&#8230;”</em></p>
<p>&#8230; e l&#8217;incontro con la gemella creduta morta porterà a un tragico finale.</p>

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		<title>Antonia Brancati &#8211; Lilith</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 16:03:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ANTONIA BRANCATI]]></category>
		<category><![CDATA[monologo]]></category>

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		<description><![CDATA[Monologo scritto per la rassegna Elena e Le Altre della Compagnia Il Carro dell&#8217;Orsa.
Non so se conoscete il mito di Lilith? In breve: dall&#8217;argilla, Dio creò Adamo e Lilith. Lilith non voleva sottostare all&#8217;autorità di Adamo: sedusse Dio, e si fece rivelare il Suo nome ineffabile, urlando il quale fuggì in volo dal giardino dell&#8217;Eden.
Andò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Monologo scritto per la rassegna <em>Elena e Le Altre</em> della <em>Compagnia Il Carro dell&#8217;Orsa.</em></p>
<p>Non so se conoscete il mito di Lilith? In breve: dall&#8217;argilla, Dio creò Adamo e Lilith. Lilith non voleva sottostare all&#8217;autorità di Adamo: sedusse Dio, e si fece rivelare il Suo nome ineffabile, urlando il quale fuggì in volo dal giardino dell&#8217;Eden.</p>
<p>Andò a vivere in una grotta del deserto &#8211; dalle parti del Mar Rosso. Si accoppiò coi demoni che ivi vivevano, e mise al mondo un&#8217;infinità di nuovi demoni.</p>
<p>Adamo, che si sentiva solo, chiese a Dio di ricondurla da lui, e Dio mandò tre dei suoi angeli da Lilith, ordinandole di ritornare all&#8217;Eden &#8211; ma Lilith si rifiutò. I tre angeli minacciarono di sterminare tutti i suoi figli per punirla, e Lilith, dal canto suo, giurò un odio mortale ai figli degli uomini.</p>
<p>Quando infine tornò dalle parti dell&#8217;Eden, scoprì che Dio aveva diviso in due sessi il corpo di Adamo. Lei lo violentò nel sonno, rubando il suo seme per poter mettere al mondo nuovi demoni.</p>
<p>C&#8217;è chi dice che Lilith fosse la madre di Caino. C&#8217;è anche chi dice che Lilith tornò nell&#8217;Eden come il serpente che convinse Eva a mangiare il frutto dell&#8217;albero proibito.</p>
<p><span id="more-842"></span></p>
<p>Identificata anche con la Luna Nera, a Lilith si ascrivono le morti insiegabili dei bambini e le polluzioni notturne dei maschi. Impura, lussuriosa, malvagia, maga maliarda &#8211; Lilith rappresenta il lato oscuro della carica erotica.</p>
<p>La mia Lilith: è una scrittrice che accoglie i visitatori nel suo studio ai margini del deserto. E&#8217; cortese, ma non troppo cordiale, mentre li ringrazia di essere andati fin lì a raccogliere una sua &#8220;dichiarazione spontanea&#8221;.</p>
<p>Lilith è sospettata di aver ucciso i figli di Eva, e forse anche Eva stessa. Eva è scomparsa insieme ai figli, ma solo i cadaverini di questi ultimi sono stati trovati in una discarica &#8211; di Eva non si hanno più tracce.</p>
<p>Prove materiali della colpevolezza di Lilith non ce ne sono: i sospetti sono dovuti soltanto alla sua pessima fama, ovvero ai racconti che per anni Eva ha narrato su di lei&#8230; ma i racconti di Eva risentono della Parola dicui Adamo si è impossessato, usandola come arma per imporre agli altri la sua visione del mondo. Secondo questa parola, Lilith non può essere altro che colpevole&#8230; ma sono possibili altri termini per raccontare la sua storia?</p>
<p>Lilith ci prova, trasformando radicalmente l&#8217;immagine convenzionale che Eva ha dato di lei. Ma allora, che fine ha fatto Eva?, e chi ha ucciso i suoi bambini?</p>

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