JOE EGG (A Day in the Death of Joe Egg), commedia nera, esilarante e straziante al tempo stesso, sui genitori di una bambina gravemente handicappata sin dalla nascita, è stata inclusa dal National Theatre inglese nella lista delle 100 commedie più significative del ventesimo secolo.
Il ruolo di Bri è stato interpretato per la prima volta a Londra e a Broadway da Albert Finney, in Italia da Alberto Lionello, e in cinema da Alan Bates.
Joe Egg è il soprannome che Bri e Sheila hanno dato alla loro figlia, ritardata e spastica, che all’inizio della commedia ha dieci anni. E’ un nome che faceva parte del lessico familiare di Bri quando ci si voleva riferire a qualcuno che se ne stava seduto tutto il giorno senza far niente.
A differenza della moglie, che continua a lottare e sperare, Bri è arrivato al limite della pazienza, e non riesce più a vivere con Joe Egg. Nonostante ciò, continua ad inventarsi gag e conversazioni con la figlia per tenere a bada l’angoscia che sempre più l’attanaglia, come se la vita fosse una commedia degna di Sisifo.
I giochi che Bri e Sheila mettono in atto ci riportano alla storia della loro unione dalla nascita di Joe Egg (dopo un travaglio interminabile) e la diagnosi della sua condizione. In queste rievocazioni, Bri si assume i ruoli di un medico burbero e smemorato, e di un assurdo prete che, nel tentativo di mostrarsi utile suggerisce l’imposizione delle mani per guarire la bambina.
Joe Egg ha bisogno di cure continue al livello più elementare ed essenziale e non è in grado di parlare né di comunicare se non con un grido intermittente e straziante.
La reazione degli amici della coppia, che tentano di non farsi sconvolgere dalla vista della bambina, e la presenza della madre di Bri, apertamente antagonista della nuora, alle cui avventure pre-matrimoniali imputa assurdamente l’handicap di Joe Egg, non fanno niente per alleviare la situazione, anzi!
Bri finisce col tentare di far morire la figlia, non somministrandole la medicina che deve prendere, e lasciandola fuori al freddo nella macchina. Ma Sheila, stravolta, si precipita in ospedale con la bambina nel tentativo (riuscito)di salvarle la vita.
Vedremo alla fine Bri che sgattaiola fuori di casa, non più in grado di sopportare la vita in famiglia, ed incapace anche di dire alla moglie che la sta lasciando.
