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	<title>Antonia BrancatiRoger Mortimer-Smith</title>
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	<description>Concessionaria per il Teatro</description>
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		<title>GITA FUORI LONDRA</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 11:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Guilty Secret]]></category>
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		<description><![CDATA[The Mill at Sonning è un incantevole vecchio mulino situato nella campagna attorno a Londra, adibito a pub/ristorante/teatro. Il prezzo del biglietto include la cena, e prima e dopo lo spettacolo ci si può fermare a bere nel pub. L&#8217;elettricità dell&#8217;edificio è autoprodotta dal moto continuo delle pale del mulino. Un posto incantevole &#8211; l&#8217;ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.antoniabrancati.it/wp-content/uploads/2011/06/millat-sonning.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1681" title="mill at sonning" src="http://www.antoniabrancati.it/wp-content/uploads/2011/06/millat-sonning.jpg" alt="millat sonning GITA FUORI LONDRA" width="130" height="92" /></a>The Mill at Sonning è un incantevole vecchio mulino situato nella campagna attorno a Londra, adibito a pub/ristorante/teatro. Il prezzo del biglietto include la cena, e prima e dopo lo spettacolo ci si può fermare a bere nel pub. L&#8217;elettricità dell&#8217;edificio è autoprodotta dal moto continuo delle pale del mulino. Un posto incantevole &#8211; l&#8217;ho detto &#8211; ma piuttosto fuori mano.</p>
<p>Ci sono andata per vedere la &#8220;prima&#8221; di GUILTY SECRET, di John Mortimer-Smith, un testo che alla lettura mi è subito piaciuto molto e che volevo vedere alla prova del palcoscenico. E&#8217; un giallo pieno di colpi di scena,e anche di battute e situazioni divertenti. Il successo di pubblico è stato pieno e convinto &#8211; cosa di cui non dubitavo.</p>
<p>Quello che invece mi ha stupito, è stato vedere come già il secondo giorno dopo il debutto fossero uscite sulle sezioni locali dei principali giornali delle (belle) critiche allo spettacolo. Il mio stupore mi fa capire che ormai mi sono assuefatta alla mancanza di considerazione che il teatro gode (o soffre?) nel nostro paese.</p>
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		<title>Roger Mortimer-Smith GUILTY SECRET</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 13:24:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opere]]></category>
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		<description><![CDATA[Charlotte Chamberlain, una ricca ereditiera, è stata rapita da George, un gansgster molto sicuro di sè, e dal suo giovane e &#8211; apparentemente &#8211; imbranato aiutante: Lennie. I due hanno portato Charlotte a casa di Lennie, da dove George telefona al padre della ragazza chiedendo un riscatto di cinque milioni di sterline&#8230;
George lascia Lenny a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.antoniabrancati.it/wp-content/uploads/2010/10/guilty-secret.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1678" title="guilty secret" src="http://www.antoniabrancati.it/wp-content/uploads/2010/10/guilty-secret.jpg" alt="guilty secret Roger Mortimer Smith GUILTY SECRET" width="300" height="450" /></a>Charlotte Chamberlain, una ricca ereditiera, è stata rapita da George, un gansgster molto sicuro di sè, e dal suo giovane e &#8211; apparentemente &#8211; imbranato aiutante: Lennie. I due hanno portato Charlotte a casa di Lennie, da dove George telefona al padre della ragazza chiedendo un riscatto di cinque milioni di sterline&#8230;</p>
<p>George lascia Lenny a tenere d&#8217;occhio Charlotte, e la ragazza tenta di convincere il giovane a lasciarla andare, anche perché è chiaro che George non ha nessuna intenzione di dividere il malloppo con Lennie, ed anzi, c&#8217;è da credere che si prenderà i soldi lasciando al ragazzo tutta la colpa. Lennie sembra convinto e la slega, ma all&#8217;ultimo momento è preso dal panico e tenta di legarla di nuovo. Charlotte riesce a sfilargli la pistola e gli spara, uccidendolo.</p>
<div>&#8230; E&#8217; solo l&#8217;inizio. Il rapimento era una finta che nascondeva uno schema molto più sottile e pericoloso&#8230; Ma chi è &#8211; davvero &#8211; a condurre il gioco?</div>
<p><span id="more-1498"></span></p>
<div>Le sorprese si susseguono fino all&#8217;inaspettato finale.</div>
<div>Cast: 3U + 1D</div>
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		<title>Roger Mortimer-Smith TRAUMA</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 14:11:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A notte fonda, una giovane donna irrompe nello studio del dottor Beckmann: cerca disperatamente una cartella clinica, ma quando finalmente pare averla trovata, ecco che arriva il dottore che a tutta prima sembra non sapere chi lei sia, ma poi la chiama col suo nome: Jenny. Da quello che il dottore dice, è già accaduto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.antoniabrancati.it/wp-content/uploads/2010/07/spirali.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-1482" title="spirali" src="http://www.antoniabrancati.it/wp-content/uploads/2010/07/spirali.bmp" alt="spirali Roger Mortimer Smith TRAUMA"  /></a>A notte fonda, una giovane donna irrompe nello studio del dottor Beckmann: cerca disperatamente una cartella clinica, ma quando finalmente pare averla trovata, ecco che arriva il dottore che a tutta prima sembra non sapere chi lei sia, ma poi la chiama col suo nome: Jenny. Da quello che il dottore dice, è già accaduto altre volte che Jenny si sia intrufolata nel suo studio alla ricerca di documenti che devono restare privati, ed è ora che la cosa finisca. Beckmann minaccia di chiamare la polizia, e a questo punto Jenny tenta di sedurlo. Lui all’inizio resiste, poi i suoi istinti animaleschi prendono il sopravvento e si avventa sulla giovane. Jenny si ritrae e fa per fuggire, quando Beckmann, in preda all’ira, la raggiunge sulla porta e la pugnala col tagliacarte. Jenny crolla a terra morta.</p>
<p>La mattina dopo – stessa scena – Beckmann sta lavorando alla sua scrivania. La paziente delle undici è in ritardo: lui chiede alla segretaria se per caso Jenny Richards non abbia chiamato. E’ la donna che lui ha ucciso la sera prima?, lui si sta per caso costruendo un alibi? Ma no: Jenny (ed è proprio lei) arriva e chiede scusa per il ritardo. Una volta che si è finalmente sistemata sul divano, Jenny dice di aver avuto un’altra volta “il sogno” (ed è quello che abbiamo visto nella prima scena), ma la ragazza si tiene sul vago riguardo al protagonista maschile del sogno: finge di non ricordare che si tratta proprio del dottore. Beckmann interpreta il sogno come un bisogno di Jenny di conoscere la verità su se stessa, mentre l’uomo che l’attacca simbolizza la parte della sua psiche che non ritiene lei abbia diritto a conoscere se stessa. Per Beckmann è molto importante che Jenny riesca a cambiare la fine del suo sogno, e propone di ipnotizzarla per aiutarla sia a ricordare meglio il sogno che per darle gli strumenti per riuscire a controllarlo e a farlo finire in maniera più positiva.</p>
<p><span id="more-1480"></span></p>
<p>La terza scena ricomincia come la prima. E’ di nuovo il sogno? Sembrerebbe di sì, finché Jenny non si impossessa del tagliacarte: stavolta è lei ad accoltellare Beckmann, ma al braccio. Da quello che dice il dottore, però, non si tratta del solito incubo, quanto piuttosto di una sua ricostruzione, richiesta dalla stessa Jenny. Beckmann, vedendo Jenny molto confusa, la convince a farsi ospitalizzare, e non appena la donne è uscita lui fa una misteriosa telefonata con qualcuno a cui racconta tutto. Alla fine della telefonata, Beckmann chiede all&#8217;uomo: “A che ora ha ucciso il padre di Jenny?”</p>
<p>La storia procede come una discesa in un incubo sempre più veloce e inarrestabile: notizie di assassini, ricatti, false testimonianze, incesti, suicidi si susseguono angosciose. Nulla appare più certo – neanche chi sia ad avere proprio quell’incubo.</p>
<p><em>Cast: 1D+2U</em></p>
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