TEATRO E CARBONERIA

Mi trovo a Bellagio, sul lago di Como, in un residence incantevole per seguire un seminario di drammaturgia sotto la maieutica guida di Donald Freed. Sono l’unica italiana del gruppo. Se ogni mattina non scendessi al lungolago (pochi passi) per acquistare la mia razione quotidiana di cattive notizie (Il Fatto e La Repubblica) mi sembrerebbe di stare fuori dal tempo, a svolgere in imperturbabile serenità un lavoro intellettuale che mi appassiona.

Maddy TEATRO E CARBONERIAMa naturalmente mi sento colpevole. Ieri volevo essere a Roma: due funerali a cui sono stata presente solo col pensiero e con l’affetto: quello di Nives, una dolce signora amica, e quello di un’altra amica, Maddalena Fallucchi, il cui caparbio amore per il teatro molti conoscono e ormai si trovano a dover rimpiangere.

legge bavaglio TEATRO E CARBONERIAE oggi dovrei essere in piazza col “popolo viola” di cui sento assolutamente di far parte, per protestare contro la schifosa legge bavaglio (qui a Bellagio non mi risulta siano previste manifestazioni). Ma quanto ancora saremo in grado di sopportare?
Certo, aspettiamo qualcuno che ci guidi e indichi (o almeno suggerisca) cosa fare. Davvero da soli non siamo in grado di concludere niente, a parte manifestare la nostra voglia di un cambiamento radicale? (Rivoluzione?)

RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE! Albert Einstein sosteneva che se solo il 2% di una popolazione si impegna in una serie di manifestazioni di protesta non violente – il cambiamento avrà luogo. Possiamo sperare?

E a proposito di bavaglio… mi pare che la legge non parli di vietare la lettura (o recitazione) delle intercettazioni nei teatri? O sbaglio? Perché non facciamo dei teatri i nostri circoli carbonari?

Una risposta a “TEATRO E CARBONERIA”

  1. Carissima Antonia,
    scrivo in questa sezione perchè in quella “contattaci” non ho rinvenuto il previsto modulo. Sono un appassionato filodrammatico che si è imbattuto per caso nel suo sito e lo ha trovato molto interessante, soprattutto per la condivisione (mi pare) di gusti e inclinazioni teatrali. Vorrei chiederle: i testi che lei propone e commenta, sono disponibili in qualche modo o maniera? ne dispone di una versione elettronica? Io sono sempre alla ricerca di commedie belle e originali da poter rappresentare con la mia compagnia amatoriale, mi è capitato di recente di leggere “Quando il gatto è via”, gentilmente speditomi dalla compagnia teatro della nebbia e l’ho trovato formidabile. Mi pare che lei presenti in questo sito altri lavori che soddisfino i medesimo requisiti di gusti. E’ possibile leggere questi testi?
    Intanto, un caro saluto
    Stefano Palmucci

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