THE LAND OF THE LIVING di David Lan

The Land of The Living è un forte dramma che si sviluppa su due piani temporali: nella Germania del 1945 (subito dopo la Seconda guerra mondiale) e nella Londra del 1990.

Il meccanismo drammaturgico è basato su memoria, ricostruzione del passato e confronto morale.

La protagonista, Ruth, ormai anziana, vive a Londra. Un giorno riceve la visita di Thomas, un uomo segnato e inquieto. Thomas le chiede conto di una decisione presa da Ruth quando lui era bambino, una decisione che ha determinato tutta la sua vita.

Da qui parte un lungo viaggio nella memoria.

Germania, 1945: il cuore della vicenda

Ruth, da giovane, lavorava per la UNRRA (United Nations Relief and Rehabilitation Administration), occupandosi di: rifugiati, deportati e bambini senza identità. Nel corso del suo lavoro, viene a scoprire un fatto terribile: il programma Lebensborn.

I nazisti avevano rapito migliaia di bambini dall’Europa orientale, selezionato quelli “ariani” e li avevano poi  affidati a famiglie tedesche.

Thomas è uno di questi bambini, nato probabilmente in Polonia e quindi in seguito cresciuto come tedesco.

Ruth si trova così davanti a un dilemma: riportare i bambini alle famiglie biologiche oppure lasciarli alle famiglie adottive all’interno delle quali sono cresciuti.

Nel caso di Thomas: è integrato nella famiglia tedesca, non vuole essere “restituito” e non ricorda (o rifiuta) il suo passato

Ruth deve allora decidere per lui e questa scelta è il cuore di The Land of The Living.

Il ritorno al presente

Nel 1990, Thomas è un adulto irrisolto che cerca disperatamente la propria identità e accusa Ruth di avergli rubato o deformato la vita.

Nel confronto tra i due emergeranno i dettagli della decisione e ricostruiranno insieme la verità. Quello che però Thomas sarà costretto a capire è che non esiste una ‘risposta semplice’.

Temi principali

La commedia è una riflessione complessa su:

  • identità (chi siamo davvero?)
  • memoria e rimozione
  • responsabilità individuale nella Storia
  • il limite tra bene e male
  • le conseguenze delle scelte “giuste”

Il punto centrale di The Land f The Living è questo: si può fare la cosa giusta e sbagliare comunque?

Origine e debutto

The Land of The Living è un’opera di David Lan che torna a scrivere per il teatro dopo circa 30 anni di assenza.

Il debutto mondiale è avvenuto al Dorfman Theatre del National Theatre di ondra il 9 settembre 2025. Lo spettacolo è stato rappresentato fino al primo novembre.

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Regia e interpreti

  • Regia: Stephen Daldry
  • Protagonisti:
    • Juliet Stevenson (Ruth)
    • Tom Wlaschiha (Thomas adulto)

Genesi del testo

Il testo nasce da ricerche storiche approfondite e da interviste alla giornalista Gitta Sereny che lavorò davvero con la UNRRA nel dopoguerra. È quindi un’opera di finzione ma basata su fatti reali.

Conclusione

The Land of the Living è sicuramente un grande affresco storico ma allo stesso tempo uno straziante dramma intimo.

Chi ha il diritto di decidere della vita di un bambino quando la Storia lo ha già distrutto?

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