BLACK, Piers

Piers Black appartiene a quella generazione di autori britannici nati artisticamente fuori da Londra, tra il teatro indipendente, i festival, le compagnie emergenti e i programmi di sviluppo per nuovi drammaturghi. È contemporaneamente autore, regista e direttore artistico, una figura molto tipica del teatro inglese contemporaneo, dove molti drammaturghi costruiscono il proprio percorso creando anche strutture produttive autonome.

Ransack Theatre

Il centro della sua attività è la compagnia Ransack Theatre, fondata nel 2014 a Manchester insieme ad altri artisti, con l’obiettivo di produrre nuova drammaturgia accessibile ma formalmente ambiziosa. La compagnia dichiara di voler utilizzare elementi di genere – fantascienza, thriller, commedia, storie popolari – per costruire spettacoli capaci di coinvolgere pubblici anche non abituali del teatro.

Piers Black è oggi uno dei due fondatori ancora attivi nella direzione artistica della compagnia, insieme al produttore e attore Alastair Michael.

Formazione e carriera

Dal punto di vista professionale, Black ha frequentato il National Theatre Directors’ Course; è stato Resident Director dell’Almeida Theatre e ha lavorato come regista o assistente alla regia presso vari teatri, tra cui il National Theatre, il Lyric Hammersmith, il The Yard e il Soho Theatre.

Ha collaborato, fra gli altri, con registi e autori come: Nina Raine (Stories, National Theatre); Simon Stephens (Light Falls); Ella Hickson (The Writer); Duncan Macmillan (City of Glass) e Anna Jordan (Yen).

Queste esperienze lo collocano all’interno della tradizione della nuova drammaturgia britannica degli ultimi vent’anni, molto attenta alla costruzione dei personaggi e alla mescolanza fra realismo e invenzione teatrale.

Premi e riconoscimenti

Pur essendo ancora relativamente giovane, Black ha già ricevuto numerosi riconoscimenti:

  • BBC Alfred Bradley Bursary Award;
  • John Fernald Award per giovani registi;
  • JMK Assistant Director Bursary;
  • finalista del Papatango Prize;
  • shortlist per il Kudos Writers’ Award;
  • shortlist per l’Alpine Fellowship Theatre Prize;
  • partecipazione al programma BBC Northern Voices;
  • partecipazione al Soho Theatre Writers’ Lab.

I testi principali

Human Resources

È un radiodramma vincitore dell’Alfred Bradley Bursary Award, trasmesso da BBC Radio 4 come Drama of the Week. Questo è stato uno dei primi riconoscimenti nazionali importanti per Black.

My Dad Hunts Bears

È probabilmente il suo testo più noto prima di I’m Not Being Funny.

Il testo è stato finalista al Papatango Prize, uno dei premi più importanti per la nuova drammaturgia inglese, e sviluppato al National Theatre Studio.

Il titolo suggerisce già una delle caratteristiche della scrittura di Black: partire da immagini forti, quasi fiabesche o surreali, per arrivare a questioni intime e familiari.

Catching Comets

È stato uno dei primi veri successi della compagnia Ransack.

Lo spettacolo ha debuttato all’Edinburgh Fringe ed è stato candidato al Fringe First. Ha vinto un OffComm Award e ha effettuato una tournée nazionale, passando, tra gli altri, per il Royal Exchange di Manchester.

Il testo mescola immaginazione, memoria e rapporti familiari, temi che torneranno anche nelle opere successive.

Enveloped in Velvet

È uno dei lavori più sperimentali di Black. Si tratta di uno spettacolo immersivo e site-specific costruito attraverso monologhi intrecciati, presentato in un arco ferroviario a Salford, in una casa abbandonata a Peckham e in uno spazio sopra l’Arts Theatre del West End.

Il testo affrontava: l’isolamento sociale; la difficoltà di comunicazione e il bisogno di connessione emotiva. Temi che ritornano costantemente nella drammaturgia dell’autore.

La poetica

Black ha dichiarato di essere interessato a “essere molto serio riguardo alle cose sciocche”. Ama i giochi di parole, l’umorismo britannico, The Simpsons e la comicità assurda.

L’umorismo però non è mai soltanto intrattenimento: è uno strumento per affrontare dolore, perdita e paure.

Quasi tutti i suoi testi parlano di: genitori e figli, coppie, eredità emotive e relazioni difficili.

Anche I’m Not Being Funny ruota attorno a una giovane famiglia che affronta una crisi devastante.

A differenza di molti autori sperimentali britannici, Black cerca sempre una forma narrativa comprensibile e un forte coinvolgimento emotivo del pubblico.

Conclusioni

In sintesi, Piers Black appare oggi come una voce emergente della drammaturgia inglese del Nord dell’Inghilterra, formatasi tra Manchester, il teatro indipendente e le grandi istituzioni nazionali, capace di coniugare umorismo, emozione e una forte attenzione alle relazioni umane.

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