Decadenze è uno dei testi più celebri e provocatori, fortemente rappresentativo del teatro fisico, satirico, spesso grottesco di Steven Berkoff. In questa feroce commedia nera, l’autore britannico smaschera l’ipocrisia, il cinismo e la violenza latente nella civiltà occidentale attraverso una scrittura corrosiva e un linguaggio programmaticamente eccessivo.
Il testo è costruito come un duello scenico tra due soli attori che interpretano quattro personaggi: una coppia aristocratica inglese e una coppia proletaria. Questa struttura speculare mette in luce l’illusione di una differenza “antropologica” tra le classi sociali, rivelando come brutalità, egoismo e degrado morale siano trasversali. I personaggi dell’alta borghesia ostentano ricchezza, raffinatezza e potere ma dietro la facciata emergono vuoto, perversione e disumanità. Specularmente, i personaggi popolari appaiono intrappolati in una spirale di violenza, segnata da frustrazione e sottomissione.
Il linguaggio di Decadenze oscilla tra versi poetici, rime martellanti, oscenità e improvvisi slanci lirici. Berkoff utilizza la parola come strumento ritmico capace di colpire lo spettatore con brutalità e ironia.
I temi
Decadenze affronta il declino etico della società contemporanea, denunciando il potere come forma di sopraffazione e la civiltà come maschera della barbarie. È un testo estremo, scomodo, che rifiuta ogni consolazione e costringe a confrontarsi con una visione crudele e lucidissima dell’essere umano.
Il testo è disponibile nella traduzione italiana di Carlotta Clerici e Giuseppe Manfridi.
CAST: 1 D + 1 U

BERKOFF, STEVEN
KVETCH – PIAGNISTEI di Steven Berkoff

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