Il Balcone di Jean Genet
Il balcone, uno dei capolavori teatrali di Jean Genet, è un’opera simbolica e visionaria che riflette sul potere, l’identità e l’illusione della realtà.
Mentre fuori infuria una rivoluzione che minaccia l’intero ordine sociale, i clienti della casa chiusa gestita da Madame Irma – si abbandonano a strani rituali nei suoi saloni. Creature ambigue giocano a impersonare ruoli di potere e autorità: il Vescovo, il Giudice, il Generale, il Boia, la Ladra, in cerimonie di potere e sottomissione.
Intorno all’edificio infuriano sparatorie, esplodono bombe… Madame Irma attende con impazienza l’arrivo del Capo della Polizia, ma si presenta invece l’Inviato della Regina, annunciando che il Palazzo reale è stato distrutto.
Per salvare l’ordine costituito, l’Inviato propone a Madame Irma e ai suoi clienti di incarnare realmente le figure del potere, mettendosi in mostra sul balcone, davanti ai rivoltosi i per mantenere l’apparenza dell’autorità e dell’ordine. Madame Irma sarà la Regina, accanto al Vescovo, al Giudice e al Generale. Il trucco funzionerà?
Parallelamente si muove il Capo della Polizia, ossessionato dalla propria immortalità e dal desiderio di essere celebrato come figura eroica e definitiva del potere.
Il Balcone non è un dramma realistico, ma una vertiginosa allegoria. Una satira feroce della società e delle sue istituzioni. Con la sua scrittura poetica e simbolica, Genet interroga la natura del potere, il desiderio di controllo, l’autorità delle immagini e il bisogno umano di illusione.
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GENET, Jean
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