LA SPIA CHE VENNE DAL FREDDO di John Le Carré adattamento di DAVID ELDRIDGE

La Spia che venne dal freddo, il famosissimo thriller psicologico ambientato nel pieno della Guerra Fredda di John le Carré, viene portata per la prima volta in scena in un adattamento teatrale firmato da David Eldridge e diretto da Jeremy Herrin

Alec Leamas

Alec Leamas è un agente dei servizi segreti britannici esausto, cinico e segnato da anni di inganni. Dopo anni di operazioni, chiede di “tornare dal freddo” — cioè ritirarsi — ma gli viene proposta una missione finale, estremamente rischiosa e piena di inganni, che lo lascia emotivamente e moralmente vulnerabile.

La missione

Leamas accetta di partecipare a un’operazione di controspionaggio: deve fingersi un traditore per infiltrarsi nei ranghi dei servizi segreti della Germania Est e far credere che un ufficiale di alto livello stia lavorando per la Parte Occidentale. 

Liz Gold

Nel corso dell’operazione, Leamas entra in contatto con Liz Gold, una bibliotecaria idealista e quietamente ribelle. La sua umanità e compassione mettono in discussione l’approccio cinico di Leamas allo spionaggio e ne sconvolgono le difese emotive. La relazione che nasce tra i due diventa un elemento centrale della trama, indicando sia la fragilità personale di Leamas sia il costo umano del gioco spionistico.

Ruolo di Smiley

Un elemento importante della versione teatrale rispetto al romanzo è la presenza più marcata di George Smiley, veterano dei servizi e mentore/controllore nell’ombra. Nel romanzo tradizionale Smiley è spesso elusivo; nello spettacolo, invece, la sua figura appare più centrale al piano dell’operazione, aggiungendo complessità e profondità alla trama e chiarendo meglio il quadro politico e morale in gioco.

Caratteristiche dell’adattamento

La messa in scena de La spia che venne dal freddo è tesa, inquietante, molto fedele al tono del romanzo. La produzione punta a ricreare sul palco la nebbia, l’ambiguità e l’oscurità morale tipiche della Guerra Fredda, con scenografie e luci che riflettono un mondo di sospetto e tradimento.

Riduzione drammaturgica

Per adattare il romanzo – ricco di dettagli, spionaggio interno ed esterno e introspezioni psicologiche – Eldridge compatta la narrazione in modo serrato, concentrandosi sui momenti chiave e sulle interazioni più significative, soprattutto tra Leamas e Liz. Il ritmo teatrale alterna dialoghi intensi, scene di interrogatorio e sequenze d’azione più stilizzate.

Produzione e allestimenti

  • Prima assoluta de La spia che venne dal freddo: 2024 al Chichester Festival Theatre, con grande successo di pubblico.

  • West End (Londra): la produzione è in scena dal 17 novembre 2025 al 21 febbraio 2026 presso il Soho Place Theatre, con anteprime dal 17 novembre e apertura ufficiale il 26 novembre.

  • Tour britannico 2026: dopo il West End, La spia che venne dal freddo partirà per una tournée in tutto il Regno Unito da marzo ad agosto 2026, cominciando il giro al Leicester Curve e toccando città come Glasgow, Cardiff, Brighton e molte altre.

Cast: 10 attori in totale

ELDRIDGE, DAVID

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