Nei panni di una bionda (Goodbye Charlie!), la spassosa commedia di George Axelrod aveva già riscosso numerosi successi a teatro quando Blake Edwards la traspose al cinema nel 1991, affidando a Ellen Barkin il ruolo di Charlie, un manager dongiovanni giustiziato dalle sue tre amanti.
Per poter andare in Paradiso ed evitare l’Inferno, Charlie dovrà trovare almeno una donna che lo abbia amato sinceramente. L’impresa si complica perché viene riportato sulla Terra “nei panni di una bionda”, cioè trasformato in donna. Tra equivoci continui e situazioni comiche, il film intrattiene fino al finale a sorpresa.
La commedia, che ha molte affinità con Victor Victoria di Blake Edwards e Il paradiso può attendere di Warren Beatty, è ricca di colpi di scena. Serve però un’attrice speciale per rendere credibile e divertente il personaggio di Charlie: un incallito corteggiatore che, all’inizio, appare come un bieco maschilista anche nei gesti e nel linguaggio. Solo gradualmente, vivendo da donna, Charlie trasforma la propria personalità, conquistando l’amore del suo ex socio e, a sua volta, imparando a innamorarsi davvero, fino a diventare una donna completa, nel corpo e nello spirito.
La prima ad interpretare il ruolo di Charlie è stata l’indimenticata e affascinante Lauren Bacall nel 1959 a Broadway diretta dallo stesso Axelrod. Nella prima versione cinematografica del 1964, invece (uscita in Italia con il titolo Ciao, Charlie), il ruolo fu affidato a Debbie Reynolds.
In Italia la commedia teatrale è stata portata al successo nel 2001 da Alba Parietti.
AXELROD, George

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